AGENZIA DEL LAVORO, IL CASO DEI DISABILI ESCLUSI ARRIVA IN CONSIGLIO

La presa di posizione della presidente dell’associazione “Progetto Lavor@bile Onlus, Ermelinda Delogu, che in una lettera denuncia la paradossale vicenda: “Disabili esclusi, una discriminazione assurda nonostante abbiano pieno diritto di lavorare”

La vicenda dei disabili esclusi all’agenzia del Lavoro, dove il caos assunzioni pare non abbia un epilogo sperato. Ora, dopo la denuncia della presidente dell’associazione Progetto Lavor@bileSardegna Onlus, Ermelinda Delogu che lamentava il fatto che i disabili che hanno superato le selezioni a pieno titolo e mediante un concorso pubblico non sono stati reintegrati negli ex C.s.l., lunedì 13 febbraio dalle ore 10 incontrerà alcuni consiglieri regionali nel palazzo del Consiglio di via Roma a Cagliari, non prima di aver fatto il punto della situazione con i giornalisti.

“E’ una discriminazione assurda – dice – avendo già in passato avuto promesse non mantenute, e vedendo che il mese di febbraio scorre senza nessun segnale in merito alle affermazioni rese dal DG. dott. Temussi sulla soluzione, abbiamo provveduto a contattare telefonicamente vari uffici ASPAL alla ricerca di notizie. Ma com’era facilmente prevedibile – afferma la presidente – dell’argomento non si ha traccia. Convinti della poca serietà da parte del DG nel trattare l’argomento, abbiamo ritenuto necessario intervenire con convinzione coinvolgendo Istituzioni superiori all’ASPAL, inoltrando formale denuncia di discriminazione all’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) dai quali abbiamo ricevuto risposta positiva in merito, presentando formale denuncia al Ministero della Pari Opportunità di Roma chiedendo il loro intervento, alla Procura Generale della Repubblica, alla Corte dei Conti e all’Agenzia Nazionale del Lavoro al Ministero per le verifiche del caso. Si è inoltre ritenuto, vista la superficialità, diniego del diritto e mancata trasparenza dedicata fino ad oggi ai lavoratori del Progetto Lavor@bile, di richiedere un incontro urgente col capo di Gabinetto del Presidente Pigliaru, di cui si spera rapida risposta. Abbiamo inoltrato richiesta di accesso agli atti all’URP dell’Aspal, notificati anche alla Presidenza e all’Assessorato del Lavoro, per l’acquisizione di tutta la documentazione, delle azioni e dei procedimento effettuati per l’applicazione alle norme e Leggi a noi dedicate, inclusa la conoscenza del responsabile del procedimento per l’attuazione delle stesse. Per quanto di competenza del Presidente ci è pervenuta comunicazione di avvenuto sollecito all’ ASPAL, affinché ci venga comunicato quanto richiesto, con la richiesta di consegna della documentazione anche all’ufficio del Presidente”.

CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE?. “Vista ormai la palese discriminazione – prosegue sempre Ermelinda Delogu – è nostro intendimento appellarci a tutte le Leggi che tutelano l’inserimento lavorativo e la mancata copertura quota disabili con l’applicazione delle nuove sanzioni in vigore dal 01/10/2016 che triplicano l’ importo giornaliero per ogni disabile non assunto a circa 154 euro. Nell’eventualità di accoglimento della nostra richiesta, il danno erariale a carico della Regione sarebbe ingente, in virtù del fatto che i posti ASPAL disponibili per i lavoratori del Progetto Lavor@bile ammontano a 46 risulta facile conteggiare la sanzione. In questi giorni stiamo avendo incontri con le associazione di categoria che presiedono al Comitato Regionale per la disabilità e il lavoro, anche con Consiglieri regionali che fin dall’inizio hanno seguito la vicenda, sindacalisti di ogni sigla sindacale. Orami , la vicenda dei Lavorabile è diventata una battaglia sociale seguita a tutti i livelli e in tutti gli ambienti. Riteniamo doveroso informare l’opinione pubblica di come viene gestito il Diritto in Sardegna. La vergogna della vicenda è data dal fatto che chi è preposto a vigilare affinché le regole del lavoro vengano rispettate, quindi il controllore è il primo artefice di trasgressione , quindi l’associazione Progetto Lavor@bile Sardegna ONLUS chiede: “chi controlla il controllore?

IL CASO. “Non siamo stati reintegrati nonostante siamo gli unici ad aver pieni titoli e unici ad aver superato un concorso pubblico. L’associazione Progetto Lavor@bile Sardegna Onlus, realtà creata da disabili che hanno lavorato all’interno degli ex c.s.l., attendono il reintegro tra le stabilizzazioni che stanno avvenendo in questo periodo all’interno dell’ASPAL. Molti di quei lavoratori aspettavano una stabilizzazione da anni e siamo tutti felici che siano stati assunti. Il punto è il metodo: l’attuale Aspal, Agenzia regionale del Lavoro, dovrebbe dare segnali di ben maggiore trasparenza visto che viene finanziato per creare posti di lavoro alle migliaia di disoccupati sardi”.

Alessandro Congia

Casteddu OnLine 10 Febbraio 2017

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