SCOPPIA CASO “LAVORABILE L’IRA DEGLI EX DIPENDENTI DISABILI MAI STABILIZZATI DALLA REGIONE

L‘assicurazione dell’assessore Mura: massimo impegno per arrivare rapidamente ai tirocini

«Siamo stanchi di essere presi in giro, chiediamo solo ciò che ci spetta. La Stabillizzazione» Dopo una serie infinita di proroghe e una sfilza  di promesse disatese gli ex di-pendenti inseriti nei Csl (i Centri per i servizi del lavoro, vecchi uffici di collocamento) col progetto Lavor@bile tornano all’attacco. Lanciano un appello al presidente Pig]iaru, chiedendo un intervento urgente «per porre fine a quanto messo in atto dai responsabile del procedimento. e «consentirci l’immediato reinserimento al lavoro. Per ora arriva la promessa dell’ assessore al Lavoro Virginia Mura: «Assicuro Il massimo impegno per far si che la procedura possa avanzare spedita fino all’avvio dei tirocini», garantisce. Basta parole, ne abbiamo sentite tante. Ora vogliamo i fatti», replica Ermelinda Delogu, presidente dell’Associazione progetto Lavor@bile Sardegna Onlus e portavoce di circa cento lavoratori disabili sparsi per la Sardegna.

LA STORIA La loro vicenda inizia nel 2006, con la delibera 48 a firma del governatore Soru e l’avvio del progetto Lavor@bile, finalizzato all’ avviamento al lavoro – nelle Province e nei relativi Csl- di circa 100 disoccupati iscritti nelle liste speciali. Dopo i primi contratti arrivati da un anno sono andati avanti a suon di proroghe sino a giugno 2012 quando anche l’ultimo contratto è diventato carta straccia. Da allora hanno iniziato la loro battaglia dignitosa. Sono scesi in piazza varie volte, qualcuno sulla sedia a rotelle, altri poggiandosi sulle stampelle. Chiedendo sempre la stessa Cosa: «La stabilizzazione». Non hanno ottenuto niente: da tre anni sono disoccupati «Nonostante già ne] 2007 le Finanziaria prevedesse un percorso di stabilizzazione, riportato anche nella Manovra regionale del 2015», polernizzano. Non è servita neanche l’interrogazione – prima firmataria Alessandra Zedda – presentata in Consiglio regionale il 10 Settembre -, con cui è stato chiesto al governatore e all’assessore al Lavoro di trovare una soluzione,  «La Legge predisponeva il termine di 30 giorni per il nostro reintegro. Siamo arrivati a 170. È paradosale che l’organo preposto alla garanzia del lavoro dei cittadini sardi non riesca a collocare proprio i suoi la-voratori, rispettando la legge».

L’ASSESSORE. La replica dell’assessore Mura non si fa attendere: «Sul progetto Lavor@bile si sono registrate difficoltà causate da una procedura complessa, che non poteva essere interamente gestita solo dall ‘assessorato. ln particolare, oltre a problemi finanziari ora risolti, una delle complicazioni discende dal quadro istituzionale esistente, che vede ancora in corso il passaggio dalle province alla Regione degli uffici a cui è affidato il “collocamento mirato” dei destinatari dei progetto», spiega. «La situazione è però in via di soluzione: il 20 ottobre è convocato l’incontro con le amministrazioni provinciali per stipulare le convenzioni con gli Uffici competenti per collocamento. Subito dopo sarà pubblicato l’avviso pubblico a cura dell’Agenzia regionale per il Lavoro, dopodiché i tirocini potranno partire». Chiude con una promessa: «Assicuro il massimo impegno perché la procedura avanzi spedita fino all’avvio dei tirocini».

Sara Marci

Fonte  L’Unione Sarda  6 Ottobre 2015

 

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