REGIONE, IDONEI A SELEZIONE DEL 2013. “NOI SUPERATI DA CHI NON FA I CONCORSI”

Quindici nomi. Sono gli idonei a un concorso regionale del 2010 e chiuso tre anni dopo. L’aveva bandito l’agenzia Areache si occupa di edilizia abitativa. I posti a disposizione erano sei in tutto. Di cui uno per ingegneri, da inquadrare come categoria D (funzionari tecnici), e cinque per geometri da assumere come categoria C (istruttori tecnici). Una volta assunti i … Leggi tutto

I DISABILI SARDI SI ALZANO IN PIEDI E GRIDANO A GRAN VOCE, BASTA!!!LA REGIONE NON CALPESTI I NOSTRI DIRITTI

Agli associati del Programma Lavor@bile Sardegna Onlus, non piace questo silenzio assordante attorno alla vicenda che gli vede, tristemente protagonisti. Alcuni dicono:
“Sembra di andare a sbattere contro un muro di gomma, forse sono impegnati a fare politica? A preparare gradi orazioni? Noi aspettiamo,non più in silenzio, che vengano riconosciuti i nostri dirittti alla stabilizzazione.” ” ci hanno preso in giro e non ci ascoltano, non siamo invisibili” Anche il Presidente dell’associazione, la Sig.ra Ermelinda Delogu, giustamente, alza la voce ed evidenzia, nella sua denuncia:”Non rispettano le norme generali necessarie a scongiurare l’utilizzo improprio dei percorsi formativi che in realtà celano il lavoro nero.” L’associazione ha manifestato anche davanti ai palazzi Regionali di Via Roma a Cagliari, ma niente da fare, questo silenzio è un offesa a chi si aspettava di aver riconosciuto il diritto alla stabilizzazione.
Essendo un fatto di cronaca degno di attenzione, da parte dei Sardi, vi riproponiamo la denuncia presentata, integralmente. La stessa è stata inviata all’Ispettorato Nazionale del Lavoro e alle sedi Regionali, per conoscenza anche al vice Premier Di Maio.
Noi provvederemeo come organo di stampa ad inviare copia di questo articolo nella Pagina Ufficiale dei Vice Premier. Siamo fermamente convinti che il compito del giornalismo sia sopratutto quello di denuncia contro le ingiustizie, subite dai cittadini e in tal senso operariamo.”Oggetto: Denuncia di abuso dei mezzi di tirocinio nell’ambito della manifestazione di interesse per l’attivazione di percorsi del Programma Lavor@bile (art. 37 comma 10 , L.R. 9/2016) Sardegna. Con la presente , la scrivente associazione, a tutela dei disabili e delle norme che disciplinano l’inserimento mirato L. 68/99 , denuncia alle autorità competenti la violazione delle seguenti Leggi: • L.R. N° 5/2015 art. 29 comma 35 (vedi avviso pubblico allegato) • L.R. 9/2016 art. 37 comma 10 (vedi avviso pubblico allegato) • L. 68/99 “norme per il diritto al lavoro dei disabili” • Provvedimento della Conferenza Unificata del 16/11/2006 in materia di diritto al lavoro dei disabili • Delibera G.R. N° 48/10 del 21/11/2006 con la quale è stato approvato il Progetto Lavor@bile • Delibera G.R. N° 44/32 del 06/08/2008 che ha approvato il completamento del Progetto Lavor@bile • Delibera G.R. N° 28/08 del 26/06/2012 che ha approvato le Linee Guida dei Tirocini Formativi per le persone con disabilità • Delibera G.R. N°44/11 del 23/10/2013 che ha approvato le linee guida che disciplinanio i tirocini formativi , tirocini di inserimento/reinserimento e i tirocini estivi che contemplano tra le tipologie di tirocinio ammesse, i tirocini di formazione e orientamento e di inserimento lavorativo dei disabili. 
Si evidenzia che con lettera raccomandata si era già provveduto a contestare la negazione dei diritti acquisiti dai disabili lavoratori del Progetto Lavor@bile (si allega copia) tramite ufficio legale.

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DISOCCUPATI E IMPRESE FANNO RETE

Nasce Sportello lavoro, con l’aiuto dei Comuni i consulenti faranno incontrare domanda e offerta   SASSARI. Una mano tesa ai disoccupati e un occhio alle imprese con il supporto dei Comuni e il plauso delle associazioni di tutela dei lavoratori. Si chiama “Sportello lavoro” e l’iniziativa, che favorisce l’incontro domanda-offerta, potrebbe presto partire anche a … Leggi tutto

PROTESTANO I LAVORATORI DISABILI DI LAVOR@BILE

»stanchi di aspettare la stabilizzazione,  insieme a familiari e associazioni, i lavoratori disabili di Lavor@bile scendono oggi in piazza, e per i prossimi tre giorni, sotto il Consiglio regionale di via Roma a Cagliari per una occupazione simbolica.»  L’argomento da cui prenderà spunto è l’emblematica vicenda della mancata applicazione delle leggi di stabilizzazione destinate ai … Leggi tutto

DISABILI, VACANTE L’80% DEI POSTI DI LAVORO

La denuncia dell’associazione: «Il diritto al lavoro nell’isola è un optional, non c’è volontà politica di applicare la legge» L’ottanta per cento dei posti riservati ai disabili nella pubblica amministrazione sarda non risulta coperto. Solo negli uffici della Regione, su una quota di 522 posti complessivi riservati, solo 58 sono occupati da lavoratori con disabilità. … Leggi tutto

GIUNTA RISPONDE A UN’INTERROGAZIONE DUE ANNI DOPO E GANAU BACCHETTA PIGLIARU

Il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, bacchetta la Giunta lamentandosi per iscritto con il governatore Francesco Pigliaru sui ritardi nelle risposte date alle interrogazioni. Ganau ha preso spunto da una risposta che l’Esecutivo ha dato a distanza di due anni al consigliere di Forza Italia, Marco Tedde. “Troppo spesso – si legge nella lettera … Leggi tutto

LA LETTERA DELL’ASSOCIAZIONEPROGETTO LAVOR@BILE SARDEGNA ONLUS AL PRESIDENTE PIGLIARU

Il.mo Presidente, poche e brevi parole solo per comunicare il nostro disappunto per l’operato deludente della sua Giunta che in due anni non è stata in grado di far applicare tutte le disposizioni previste per i lavoratori del Progetto Lavor@bile. Ad oggi malgrado presenti nell’organico ASPAL all’art. 37 comma 10 della Legge n° 9 del 17 Maggio 2016, nessuno dei suddetti lavoratori ha trovato collocazione all’interno dell’agenzia sarda per il lavoro.
FALLIMENTO del suo operato , della legalità , del Diritto e della Giustizia. Questo sarà scritto nei libri quando si parlerà del suo (non) governo. Neanche aver vissuto personalmente il disagio della malattia l’ ha indotta a porre fine alla discriminazione che stiamo subendo. Per noi la disabilità è stata arricchimento di umanità e comprensione verso i più deboli , ma evidentemente è diverso lo spessore umano e la sensibilità di chi vive tale stato. Ci consola (vista l’indifferenza da lei dimostrata) che a breve il suo mandato scadrà e il suo (non) governo verrà archiviato e ricordato solo per tutti i torti subiti dai sardi. Primo fra tutti il disastro della sanità con la chiusura e l’eliminazione di servizi vitali per il benessere e la salute dei cittadini. Averci reso ostaggi della nostra isola a causa della politica fallimentare che avete messo in atto sui trasporti. La fuga dei giovani verso altri luoghi alla ricerca di un LAVORO, perchè in tre anni di assenza totale di politiche del lavoro, siete stati in grado di programmare solo tirocini per incrementare le file dei disoccupati e avete creato solo false aspettative e distrutto il futuro dei nostri figli. Questo e tanto altro è il segno che lei lascerà .

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AGENZIA DEL LAVORO, DELOGU: “PIGLIARU DIMENTICA I DISABILI ESCLUSI”

La dura lettera della presidente dell’Associazione Progetto Lavor@bile Sardegna Onlus, Ermelinda Delogu al presidente della Regione, Pigliaru: “Perchè i disabili che avevano superato a suo tempo le selezioni a pieno titolo ancora oggi sono esclusi dal mondo del lavoro e mai reintegrati negli ex C.s.l?” di Ermelinda Delogu, presidente Associazione Progetto Lavor@bile Sardegna ONLUS  Un lettera inviata tramite … Leggi tutto

SUPERAMENTO DELL’HANDICAP: “LAVORO ESPROPRIATO CITTADINO NEGATO”

Nei primi giorni di aprile l’Agenzia sarda politiche attive lavoro ha pubblicato 5 avvisi di concorso per l’assunzione di 25 posti riservati a cittadini con disabilità. È l’ultimo atto in ordine di tempo dopo che la nostra iniziativa ha portato all’ufficialità la notizia che i posti riservati nell’amministrazione regionale sarda ammontano a 522 e che ben 464 posti sono vacanti. Dopo diversi incontri era stata acquisita la volontà di procedere alla copertura mediante un piano pluriennale e l’impegno a procedere all’indizione dei concorsi con l’obiettivo di selezionare giovani disoccupati con competenze adeguate da impegnare in funzioni anche di alta responsabilità. Ma l’impegno assicurato dai responsabili regionali, un obiettivo lungamente perseguito dalle organizzazioni di rappresentanza, ha però dovuto fare ancora una volta i conti con resistenze sotterranee che si ritenevano superate. Infatti ad un rapido esame degli avvisi è emerso subito che complessivamente i posti messi a concorso per diverse categorie e mansioni sono 25 e che il 20% (originariamente il 40%) dei posti sono riservati a personale interno già dipendente. Non appare chiaro quale sia la motivazione e tanto meno il riferimento legislativo, ma nei fatti i posti disponibili per giovani disoccupati disabili saranno 20 mentre 5 saranno coperti da un indefinito personale già dipendente dell’Agenzia. Dunque si è in presenza di un concorso con due riserve esercitate, una all’interno dell’altra che si tradurrà nella beffarda riduzione effettiva dei posti disponibili. Potenzialmente esiste il rischio di un’altra riserva, tanto subdola quanto inaccettabile, perché si fonda su una possibile esclusione che potrebbe derivare dalla diversità fra le disabilità. Ad esempio, le prove d’esame dovrebbero garantire e agevolare la partecipazione e l’esecuzione delle prove prevedendo l’utilizzo degli ausili e dei dispositivi tecnologici che garantiscono l’autonomia operativa ai candidati con specifiche disabilità. L’unica disposizione, presente nel bando, riguarda la possibilità di fruire dell’assistenza alla persona candidata alla prova d’esame, da richiedere almeno 15 giorni prima. Ancora: i candidati vincitori di concorso saranno sottoposti a visita per l’idoneità per le mansioni da svolgere. Viene rovesciato l’adempimento previsto dalla legislazione e, così, anziché acquisire il certificato redatto dall’apposita commissione degli uffici competenti ci si riserva di sottoporre i vincitori ad un esame che risulta persino discriminatorio. La stessa valutazione, articolata per titoli (40 punti), per prova scritta (30 punti) e colloquio (30 punti) non privilegia le esperienze lavorative precedenti e le competenze oggettive (titoli, tirocini, stages, professioni svolte), ma dà ampio spazio al colloquio. Se poi una parte del colloquio è mirato a valutare le conoscenze informatiche risulta spontaneo domandarci se non fosse più coerente richiedere la trasmissione dell’ECDL (patente europea per il computer) e dare una valutazione oggettiva al titolo aumentando così i punti riservati ai titoli e diminuire i punti del colloquio.

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IL DIRITTO AL LAVORO TRA SOGNI, CHIMERE E BEFFE

Sono serviti alcuni anni per riuscire ad avere il numero dei posti vacanti non coperti spettanti ai giovani con disabilità in applicazione della legge 68, esistente da ben 19 anni. Nell’ultima riunione della commissione regionale per il lavoro, recentemente istituita, è stato comunicato che nell’amministrazione regionale complessiva vi sono 464 posti vacanti. Ciò significa che … Leggi tutto