LETTERA DI DENUNCIA 16 GENNAIO 2017

Al Direttore Generale ASPAL
agenzialavoro@pec.regione.sardegna.it

Al Presidente della Regione Sardegna
presidenza@pec.regione.sardegna.it
presidenza@regione.sardegna.it

Assessore al Lavoro
lav.assessore@regione.sardegna.it
lav.assessore.segreteria@egione.sardegna.it
lav.assessore@pec.regione.sardegna.it

 

In questi primi giorni del 2017 gli articoli della stabilizzazione dei circa 300 precari ex CSL CESIL,  hanno scatenato l’attenzione dei quotidiani perchè, pare, che questi lavoratori non sia in regola per quanto riguarda l’aver partecipato ad un concorso o selezione pubblica .

Essendo i lavoratori disabili del Progetto Lavor@bile parte in causa, data l’appartenenza all’art. 37 comma 10 della Legge 17 Maggio 2016 ed avendo acquisito il diritto al reinserimento al lavoro grazie al riconoscimento di professionalizzati CSL con Legge n° 5 del 9 Marzo 2015 all’art. 29 comma 35 (Legge Finanziaria) ed essere stati contemplati nel Piano triennale del fabbisogno del personale ASPAL anche con la L.68/99 e la Legge 125 del 2013 art.7 comma 6 sull’inserimento dei disabili, ed avendo , tutti noi, partecipato ad un regolare bando pubblico regionale, con espletamento di prova selettiva specifica per operatori di computer e pubblicazione della graduatoria finale dei vincitori , ci chiediamo come sia possibile che con tutti i dubbi, mai smentiti, che si stanno sollevando su questi lavoratori appena stabilizzati, l’ ASPAL abbia proceduto senza le più elementari verifiche del caso, agendo celermente alla stesura di contratti a tempo indeterminato. Ci si chiede come mai, agli scriventi, titolari di norme trasparenti e di assoluta certezza, già riconosciute e comprovate da atti ufficiali (basti fare una semplice verifica su un comune motore di ricerca sul web per trovare i bandi di selezione) , l’ agenzia non abbia applicato la stessa celerità per la copertura delle quote disabili a noi riconosciute. Eppure è indubbio che si è titolari di tutti i requisiti . Nel caso sia sfuggito evidenziamo che a differenza di chi compare sui titoli dei giornali come non avente diritto e che ha goduto in questi anni di uno stipendio, i lavoratori Lavor@bile attendono da anni l’applicazione delle Leggi e le norme a loro destinate, in stato di disoccupazione e senza nessuna fonte di sostentamento.

Come se non bastasse, dalle conoscenze acquisite e sollecitate a seguito di informazioni pervenuteci sui fatti sopra riportati, accompagnate da documentazione che ci è stata allegata, si è appreso che già dall’Agosto 2013 a detti lavoratori si è concesso di convertire contratti di collaborazione autonoma anche titolari di partita IVA, in un tempo subordinato con l’incredibile trasformazione di contratti di semplice segretariato , quindi mansione cat. B1, in livelli superiori quali cat. D1, senza il benchè minimo rispetto delle più elementari regole che disciplinano gli avanzamenti di carriere nella P.A.

Dopo l’acquisizione di tutte queste informazioni, riteniamo colma la misura della decenza e non intendiamo sottostare agli umori di chi è responsabile dell’applicazione delle disposizioni, senza fare quanto necessario per tutelare i nostri interessi.

Posto in evidenza tutto ciò , necessita da parte dell’ ASPAL una tempestiva azione di ripristino della legalità e della trasparenza, attivando urgentemente le azioni destinate ai lavoratori disabili del Progetto Lavor@bile, senza più indugi e ritardi che, visti gli eventi, non trovano più alcuna giustificazione. Fermorestando alcuni punti indiscutibili quali la quota di copertura sulla pianta organica di 800 (56) sottratti i 10 già presenti in agenzia , con il pieno accordo delle associazioni di categoria, da noi contattate e più volte da voi citate come eventuali oppositori, ma che in realtà sono in trepida attesa che si agisca per la nostra assunzione, nonché dei sindacati confederali e autonomi, con i quali avete avuto più incontri, i quali con noi, hanno ribadito il loro accordo nonché pieno riconoscimento del diritto da noi acquisito, detto tutto ciò che a questo punto dei fatti era un atto dovuto, si ribadisce che la quota restante di di 46 dovrà essere interamente destinata ai lavoratori del Progetto Lavor@bile in piena e assoluta applicazione delle Leggi e delle norme.

Evidenziamo che in autotutela ci riserviamo di sottoporre la documentazione acquisita agli organi competenti per una adeguata valutazione delle responsabilità, procedendo alla richiesta degli atti sui contratti in questione.

             Presidente
      Ermelinda Delogu

Il giorno 16/01/2017 alle ore 14:26:26 (+0100) il messaggio “Denuncia mancata applicazione Leggi e norme quota disabili.” proveniente
da “progettolavorabilesardegna@pcert.postecert.it” ed indirizzato a “presidenza@pec.regione.sardegna.it” è stato consegnato nella
casella di destinazione.
Questa ricevuta, per Sua garanzia, è firmata digitalmente e la preghiamo di conservarla come attestato della consegna del messaggio
alla casella destinataria.
Identificativomessaggio: 464649F9.000E4A0A.A7751099.67D54C36.posta-certificata@postecert.it
Ricevuta di avvenuta consegna
Il giorno 16/01/2017 alle ore 14:26:26 (+0100) il messaggio “Denuncia mancata applicazione Leggi e norme quota disabili.” proveniente
da “progettolavorabilesardegna@pcert.postecert.it” ed indirizzato a “lav.assessore@pec.regione.sardegna.it” è stato consegnato
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Questa ricevuta, per Sua garanzia, è firmata digitalmente e la preghiamo di conservarla come attestato della consegna del messaggio
alla casella destinataria.
Identificativo messaggio: 464649F9.000E4A0A.A7751099.67D54C36.posta-certificata@postecert.it
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Il giorno 16/01/2017 alle ore 14:26:26 (+0100) il messaggio “Denuncia mancata applicazione Leggi e norme quota disabili.” proveniente
da “progettolavorabilesardegna@pcert.postecert.it” ed indirizzato a “agenzialavoro@pec.regione.sardegna.it” è stato consegnato
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