DENUNCIA DELL’ASSOCIAZIONE PROGETTO LAVOR@BILE SARDEGNA ONLUS L’ASSOCIAZIONE PROGETTO LAVOR@BILE SARDEGNA ONLUS DENUNCIA IL MANCANTO IMPEGNO PROMESSO DALL’ASSESSORA AL LAVORO VIRGINIA MURA E DAL DIRETTORE GENERALE DELL’ASPAL

A seguito di vani e ripetuti tentativi di dialogo e non avendo visti onorati gli impegni e le parole spese dall’Assessora al lavoro Virginia Mura e dal Direttore Generale dell’ASPAL, considerato anche che la problematica in questione è stata ampiamente portata all’attenzione del Presidente Pigliaru a cui si è chiesto di aprire una indagine sulle inadempienze commesse, l’Associazione Progetto Lavor@bile, procedendo in autotutela, per vedere finalmente applicate le Leggi ad essa dedicate, ha proceduto ad inoltrare alla Corte dei Conti , alla Procura della Repubblica e all’ Agenzia Nazionale del Lavoro denuncia di verifica e accertamento delle responsabilità annesse alla vicenda. Le azioni di protesta procederanno ad oltranza e continueranno fino a quando non si ristabilirà ordine e legalità che invochiamo a gran voce. La tanto decantata trasparenza e abolizione della burocrazia di cui il Governatore Pigliaru ha fatto cavallo di battaglia e che attanaglia la Regione Sardegna in tutte le sue sedi, è rimasta solo sulla carta del programma elettorale. La realtà dei sardi e della Sardegna siamo noi i lavoratori disabili del Progetto Lavor@bile. Noi che abbiamo trovato piena applicazione della negata legalità, negata trasparenza e della più agghiaciante e disumana burocrazia. L’Associazione si impegna a rendere noti pubblicamente gli esiti di tali denunce, così da permettere all’opinione pubblica di conoscere come le Istituzioni della Regione lavorano ed applicano le Leggi prodotte.

Di seguito riportiamo la lettera di presentazione dei firmatari:

Siamo circa 50 disabili, negli anni 2007/2012 siamo stati impiegati negli ex CSL (oggi CPI Centri per impiego Aspal – Agenzia Sardegna politiche attive lavoro) per l’aggiornamento del SIL Sardegna, il recupero dello storico e le ordinarie attività dei centri, a tempo determinato subordinato come operatori specializzati computer. Siamo stati avviati con bando pubblico L.68/99 dalla Regione Sardegna. Il nostro era il Progetto Lavor@bile ideato per qualificare i disabili e inserirli nel lavoro del pubblico impiego. Malgrado l’obiettivo raggiunto con risultati eccellenti e aver avuto molte proroghe dei contratti, non siamo stati contemplati nel percorso di stabilizzazione che la politica aveva dedicato a tutti gli altri nostri colleghi precari e siamo stati licenziati. Fra tutti i precari presenti nei CSL siamo stati gli unici ad avere subito questo trattamento. Da anni abbiamo intrapreso una lotta per il riconoscimento della professionalità acquisita come operatori del CSL che ci ha portato a riconoscimenti ufficiali, con articoli di Legge a noi dedicati e l’inserimento a pieno titolo nell’organico dell’ Aspal per tutta la copertura quota disabili. Tra Luglio 2016 e Gennaio 2017 l’Aspal ha provveduto alla stabilizzazione e al trasferimento di personale di cui all’art. 37 della Legge 9 del 17 maggio 2016, senza la minima previsione di copertura della quota disabili. Ciò malgrado tutte le disposizioni prevedessero addirittura un “canale preferenziale” per i lavoratori del Progetto Lavor@bile. Si è cercato in più modi di sensibilizzare il Direttore Generale dell’ Aspal sulla necessità di applicare le Leggi , ma non ha mai fornito risposte, ignorando tutte le nostre richieste e sollecitazioni. La richiesta di interessamento alle SSVV è fatta anche perchè nel fabbisogno triennale del personale ASPAL, ai lavoratori del Progetto Lavor@bile è stata applicata la Legge 125/2013 art. 7 comma 6 ; L. 114/2014 art.3 comma 6. Ad oggi nessuna previsione di copertura quota disabili e tanto meno dell’applicazione di quanto previsto per i Lavor@bile.

Sassari 16 Gennaio 2017


Ecco il testo della Denuncia Generale dell’associazione Associazione Progetto Lavor@bile Sardegna ONLUS

Al Direttore Generale ASPAL agenzialavoro@pec.regione.sardegna.it

Al Presidente della Regione Sardegna presidenza@pec.regione.sardegna.it presidenza@regione.sardegna.it

Assessore al Lavoro lav.assessore@regione.sardegna.it lav.assessore.segreteria@egione.sardegna.it lav.assessore@pec.regione.sardegna.it

In questi primi giorni del 2017 gli articoli della stabilizzazione dei circa 300 precari ex CSL CESIL, hanno scatenato l’attenzione dei quotidiani perchè , pare, che questi lavoratori non sia in regola per quanto riguarda l’aver partecipato ad un concorso o selezione pubblica . FEssendo i lavoratori disabili del Progetto Lavor@bile parte in causa, data l’appartenenza all’art. 37 comma 10 della Legge 17 Maggio 2016 ed avendo acquisito il diritto al reinserimento al lavoro grazie al riconoscimento di professionalizzati CSL con Legge n° 5 del 9 Marzo 2015 all’art. 29 comma 35 (Legge Finanziaria) ed essere stati contemplati nel Piano triennale del fabbisogno del personale ASPAL anche con la L.68/99 e la Legge 125 del 2013 art.7 comma 6 sull’inserimento dei disabili, ed avendo , tutti noi, partecipato ad un regolare bando pubblico regionale, con espletamento di prova selettiva specifica per operatori di computer e pubblicazione della graduatoria finale dei vincitori , ci chiediamo come sia possibile che con tutti i dubbi, mai smentiti, che si stanno sollevando su questi lavoratori appena stabilizzati, l’ ASPAL abbia proceduto senza le più elementari verifiche del caso , agendo celermente alla stesura di contratti a tempo indeterminato. Ci si chiede come mai, agli scriventi, titolari di norme trasparenti e di assoluta certezza, già riconosciute e comprovate da atti ufficiali (basti fare una semplice verifica su un comune motore di ricerca sul web per trovare i bandi di selezione) , l’ agenzia non abbia applicato la stessa celerità per la copertura delle quote disabili a noi riconosciute. Eppure è indubbio che si è titolari di tutti i requisiti . Nel caso sia sfuggito evidenziamo che a differenza di chi compare sui titoli dei giornali come non avente diritto e che ha goduto in questi anni di uno stipendio, i lavoratori Lavor@bile attendono da anni l’applicazione delle Leggi e le norme a loro destinate, in stato di disoccupazione e senza nessuna fonte di sostentamento. Come se non bastasse, dalle conoscenze acquisite e sollecitate a seguito di informazioni pervenuteci sui fatti sopra riportati, accompagnate da documentazione che ci è stata allegata, si è appreso che già dall’Agosto 2013 a detti lavoratori si è concesso di convertire contratti di collaborazione autonoma anche titolari di partita IVA, in un tempo subordinato con l’incredibile trasformazione di contratti di semplice segretariato , quindi mansione cat. B1, in livelli superiori quali cat. D1, senza il benchè minimo rispetto delle più elementari regole che disciplinano gli avanzamenti di carriere nella P.A. Dopo l’acquisizione di tutte queste informazioni, riteniamo colma la misura della decenza e non intendiamo sottostare agli umori di chi è responsabile dell’applicazione delle disposizioni, senza fare quanto necessario per tutelare i nostri interessi. Posto in evidenza tutto ciò , necessita da parte dell’ ASPAL una tempestiva azione di ripristino della legalità e della trasparenza, attivando urgentemente le azioni destinate ai lavoratori disabili del Progetto Lavor@bile , senza più indugi e ritardi che, visti gli eventi, non trovano più alcuna giustificazione. Fermorestando alcuni punti indiscutibili quali la quota di copertura sulla pianta organica di 800 (56) sottratti i 10 già presenti in agenzia , con il pieno accordo delle associazioni di categoria, da noi contattate e più volte da voi citate come eventuali oppositori, ma che in realtà sono in trepida attesa che si agisca per la nostra assunzione, nonché dei sindacati confederali e autonomi, con i quali avete avuto più incontri, i quali con noi, hanno ribadito il loro accordo nonché pieno riconoscimento del diritto da noi acquisito, detto tutto ciò che a questo punto dei fatti era un atto dovuto, si ribadisce che la quota restante di di 46 dovrà essere interamente destinata ai lavoratori del Progetto Lavor@bile in piena e assoluta applicazione delle Leggi e delle norme. Evidenziamo che in autotutela ci riserviamo di sottoporre la documentazione acquisita agli organi competenti per una adeguata valutazione delle responsabilità, procedendo alla richiesta degli atti sui contratti in questione.

16 Gennaio 2017

La Redazione

Fonte Sardegna Reporter 7 Febbraio 2017

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